Buonasera carissimi lettori,

questa sera vi parlo di “Solo una vita”, il primo libro di Mariuccia La Manna che mi è stato inviato dalla casa editrice “Bonfirraro Editore” che ringrazio tantissimo.

Questo è il secondo libro che leggo della “Bonfirraro Editore”, ne sto leggendo un altro sempre inviato da loro e devo dire che questa casa editrice “sforna” titoli veramente fantastici, con storie originali e mai scontate.

Vi lascio la trama e poi la recensione di “Solo una vita”.

Buona Lettura!

Solo una vita

Mariuccia La Manna

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TRAMA🌹

Marta è una ragazza piena di vita, dal forte temperamento. A soli sedici anni decide di seguire lo slancio del cuore, quando quel pomeriggio in un campo di calcetto incrocia lo sguardo di Paolo.

Marta conosce un unico sentimento: l’abbandono, quell’amore così travolgente che fa del suo uomo il perno di tutta la sua intera esistenza, nonostante tutto.

Com’è potuto accadere? Trascorrono molti anni, ma Marta grida ancora a se stessa. Com’è potuto accadere? Lo ripete e lo ripete mille volte. E, in effetti, è accaduto l’impensabile…

Con Marta, con la sua storia che si tinge di giallo, si percorreranno strade ricche di errori, di egoismo e di false giustificazioni, di insensata violenza e ingiustificabile perdono. Strade destinate a rimanere a senso unico anche quando si pensa che il desiderio e il bisogno di amare possa costruire ponti sempre nuovi, dilatare lo spazio destinato alla felicità in noi stessi e in chi scegliamo di avere accanto, far vedere agli altri orizzonti impossibili, da spiegare a persone che non hanno mai iniziato a cercarli veramente…

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RECENSIONE🌹

SOLO UNA VITA. Perchè soltanto una vita? Purtroppo o per fortuna ne abbiamo una sola di vita, c’è chi la vive giorno per giorno, c’è chi cerca di pianificare il proprio futuro e c’è chi purtroppo vive una non-vita. Questo libro racconta una storia che purtroppo tantissime donne si trovano a vivere, Mariuccia La Manna ci fa comprendere come un sentimento puro e bellissimo come l’amore, riesce a trasformarsi in una prigione, dal quale scappare diventa difficile, doloroso e quasi impossibile. Conosco parecchie donne che per amore hanno annullato la propria personalità, che hanno sotterrato il proprio carattere e allontanato le persone care, lo hanno fatto perchè, per loro, il “ragazzo-fidanzato-marito” diventa il centro, il fulcro della loro vita. Esistono donne che vogliono realizzarsi e che riescono a fare carriera, a svolgere un lavoro che le gratifica, che le rende libere e indipendenti, esistono anche donne che scelgono un percorso diverso, quello fatto di famiglia e faccende domestiche, ma esistono anche donne che riescono e scelgono di fare entrambe le cose. Ogni percorso che ognuna di queste donne decide di intraprendere lo fa per una totale e libera scelta, ognuna di loro è padrona della propria vita e sceglie, come meglio crede, di viverla. Libertà di scegliere, un diritto sacro per ognuno di noi, e che tutti abbiamo, ma vi risulta che sia sempre così? Esistono donne rese schiave, picchiate, stuprate, donne a cui l’amore ha tolto tutto, vittime di “uomini” che per affermare la loro forza e virilità hanno bisogno di picchiare, uccidere, umiliare la propria donna. “Uomini” gelosi e insicuri che hanno bisogno di “tenere in gabbia” la propria donna, “uomini” che interpretano  anche solo uno sguardo come un tradimento. Esistono troppe persone che non riescono a uscire da questo vortice di violenza, troppo fragili per denunciare, troppo spaventate per ribellarsi, che non credono più nel nostro sistema giudiziario, stanche e rassegnate  o semplicemente ancora accecate dall’amore, perchè gli “uomini” violenti sono così, prima ti danno un pugno in pieno viso e il giorno dopo ti implorano in ginocchio, si scusano, magari ti regalano anche fiori e cioccolatini, ti dicono che ti amano e tu donna innamorata, davanti ai suoi occhi, non puoi fare a meno di cascarci nuovamente, perchè il tuo sentimento è vero e lo ami, puntualmente però le violenze tornano e rimani lì delusa e svuotata. “Solo una vita” racconta questo, alcuni capitoli sono veramente crudi e dolorosi da leggere, ma è tutto reale e nel momento in cui te ne rendi conto e pensi a quante donne in questo momento stanno soffrendo, un brivido attraversa la tua schiena e non ti lascia fino alla fine della lettura. La parte interessante e bella di questo libro è che l’autrice descrive perfettamente le due facce dell’ amore, da un lato un amore malato e violento, dall’altra l’amore puro e vero, che fa sognare, che fa stare bene, che ti rende libera e felice.  Il libro è molto bello, ben scritto e molto scorrevole, ho apprezzato tantissimo le citazioni di ogni capitolo, sono sempre azzeccate e piacevoli. Sinceramente credo che l’ autrice abbia talento, per essere il suo primo libro è un ottimo inizio, spero di leggere tantissime altre storie scritte da lei.

Un’ ultima cosa rivolta a tutti e tutte, denunciate sempre qualsiasi tipo di violenza, ribellatevi sempre, scappate, parlatene con qualcuno, ci sarà sempre un vostro parente pronto ad ascoltarvi e aiutarvi, non dovete avere vergogna, trovate la forza di vivere.

( nella recensione in alcuni punti la parola uomini è messa tra virgolette, perchè per me gli picchia, chi uccide, chi stupra, chi uccide non è degno di chiamarsi uomo, gli uomini sono altri e non mi andava di offenderli).

Grazie a tutti per aver letto questa mia recensione-riflessione, grazie alla casa editrice e all’autrice.

Vi aspetto su instagram @la_biblioteca_di_stefania🌹

e su Facebook, da poco ho aperto una pagina, aiutatemi a farla crescere, mi trovate come “La Biblioteca di Stefania”.🌹

A presto con delle nuove recensioni.🌹📚

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