La Biblioteca Di Stefania

Buon pomeriggio lettori!

Per la rubrica “Intervistando..”* oggi abbiamo Federica Nardon, una persona disponibile e una brava scrittrice, autrice di “Binario6”, libro che ho personalmente recensito quì sul blog, pochi giorni fa.

Vorrei ricordarvi che “La biblioteca di Stefania” si trova anche su Facebook, cercatemi e lasciate un like alla  pagina!😄🎉

*Come funziona “Intervistando..”? Per chi volesse un’intervista deve sapere che partecipare a “Intervistando..” è semplicissimo, potete contattarmi in Direct su Instagram o inviarmi un’ e-mail. Vi invierò 10 domande a cui voi risponderete con calma, non vi sono scadenze particolari, dopo qualche giorno troverete la vostra intervista sul blog!

acessorios-para-template-32-cu Prima di farvi leggere l’intervista di Federica, vi vorrei parlare di un ” progetto” che sto realizzando, a breve su Wattpad, pubblicherò, un romanzo breve ( se così si può classificare),  vorrei precisare che io non mi reputo una scrittrice e che non ho mai inviato questo mio progetto a nessuna casa editrice. Racconterò cinque storie di donne differenti tra loro, ma con una cosa in comune, il mio obiettivo è quello di dare coraggio a una donna che mi ha parlato di una cosa che le è accaduta, una cosa che mi ha veramente fatto pensare, ho tentato in tutti i modi di convincere la persona a denunciare questo evento ma non sono riuscita a farle cambiare idea. Spero che leggendo anche i vostri commenti, le vostre opinioni, riesca a trovare il coraggio e la forza che adesso le manca.

Scusatemi se mi sono dilungata, vi lascio leggere l’ intervista!

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INTERVISTANDO.. FEDERICA NARDON

1)Hai sempre desiderato fare la scrittrice?

Questa è una di quelle domande a cui non so mai cosa rispondere. Alla fine dico sempre che ho sempre amato scrivere senza la pretesa che diventasse un lavoro ma, piuttosto, che fosse un modo per condividere emozioni e riflessioni con tutte quelle persone che, come me, leggono o scrivono perché non gli basta la realtà che gli è data.

2)Com’è nato il tuo primo romanzo, a cosa ti sei ispirata?Durante un viaggio per lavoro a Londra mi sono ritrovata in una caffetteria e mentre osservavo la vita che scorreva ho ascoltato quelli che erano i miei pensieri in quel momento di pausa e… beh, ho cominciato a scriverli giorno dopo giorno. Possiamo dire che la maggior parte di Binario 6 sia stata scritta proprio in una pasticceria londinese senza che io avessi la consapevolezza o l’intento che diventasse un libro. L’ispirazione arriva dalla vita, da quella che ti accade come quando senti un profumo che ti evoca un ricordo felice e nostalgico, quando incontri qualcuno di speciale, quando c’è qualcosa che ti tormenta e ti aggrovigli in quesiti che difficilmente trovano risposte, da libri che ti fanno vivere realtà che non ci sono, dalle amiche con cui condividi momenti spensierati e accompagnati da un’analisi psicologica reciproca. L’ispirazione arriva dalla tremenda voglia di raccontare una storia durante il cuore della notte

.3) Quali sono state le difficoltà più grandi che hai incontrato nella pubblicazione del tuo libro?Trovare la casa editrice giusta. Per me è stato fondamentale cercare qualcuno che capisse il mio lavoro, che sentisse e facesse sue le parole e le sensazioni dei protagonisti di Binario 6. Non ho avuto tante risposte, ma i NO che ho ricevuto sono stati veramente costruttivi perché motivati in maniera molto professionale e, soprattutto, un NO è comunque una risposta che non ti lascia sospeso nel silenzio.

4)Ti sei ispirata a persone reali per le descrizioni fisiche dei personaggi del tuo libro?Binario 6 è un libro “virtuale”. Un iphone scrive ad un Blackberry alla ricerca di risposte. Una donna e un uomo che però non si vedono perché danno sfogo al ricordo del loro amore al sicuro dietro uno schermo di un telefonino. Questo dà il via libera alla fantasia del lettore che può immaginare Leo e Alice come vuole in base agli indizi che solo le loro parole danno. È stato più importante tirar fuori i caratteri di questi due amanti e per farlo ho preso spunto da svariati “tipi” e “tipe”. Alice, la protagonista, ha un modo tutto suo di dire le cose, è tremendamente romantica ma frizzante e, soprattutto, ha il coraggio di amare qualcuno che teme l’amore. Leo è più razionale e riesce ad esserlo anche nel modo in cui scherza o la punzecchia.

5)Mentre scrivevi il tuo libro, hai chiesto consigli ai tuoi famigliari o amici?Durante la scrittura no. Scrivere per me rappresenta un momento di intimità molto forte. Non amo essere condizionata da opinioni o da “giudizi” mentre lo faccio. Cerco di chiudere il mondo fuori. Poi lascio passare del tempo per dimenticare prima di rileggere e vedere che emozione ho nel riscoprire quel che la mia fantasia ha prodotto. Ho la fortuna di avere una grande amica che ha la mia stessa passione per cui, a lavoro finito, è a lei che chiedo consulto.

6)Scrivere cos’è per te?

È la mia uscita di emergenza dalla vita!

7) Stai lavorando ad un altro romanzo?

Ho la speranza che esca il seguito di Binario 6. Nel frattempo ho già avuto l’urgenza di raccontare altre emozioni.

8) I social network ti sono stati utili per la promozione del tuo libro?

Non sono mai stata una grande amante dei social. Preferisco la vita condivisa veramente con le persone. Ma devo dire che per il libro sono stati fondamentali e mi hanno dato grandissime soddisfazioni. Non so se sono utili a fini commerciali ma mi hanno permesso di mettermi in contatto con persone veramente meravigliose. Ricevo tantissimi messaggini con domande sui personaggi o su curiosità che ai lettori vengono. Spesso mi vengono raccontate storie analoghe o momenti di vita in cui ci si ritrova proprio al Binario 6. Questo mi riempie tantissimo. Altra cosa che ignoravo e che i social mi hanno fatto scoprire sono tutte le persone che, proprio come te, condividono la loro passione per i libri aprendo blog. È questo un aspetto fondamentale e di notevole importanza. Non c’è cosa più bella che vedere l’impegno, specialmente in giovane età, di diffondere cultura. In tutti i vostri blog parlate di ogni tipologia di libri senza discriminazioni, lo fate tutti con estrema eleganza, tatto e fantasia. Quando poi vi aprite al dialogo prima di scrivere recensioni si instaura un rapporto di scambio idee veramente produttivo. Ecco perché ti ringrazio per questa bellissima collaborazione che spero vada avanti anche al di fuori del web!

9)Hai dei consigli da dare ad aspiranti scrittori?

Non si è mai arrivati, rimaniamo sempre tutti “aspiranti” perché continuando ad “aspirare” continuiamo tutti a sentirci un po’ più vivi. Quindi… consiglierei di non smettere di farlo.

10)Qual’è il tuo libro preferito?

Non ne ho uno. Ogni libro è una realtà diversa che diventa preferita nel momento in cui la si legge.

Vi aspetto su Instagram, @la_biblioteca_di_stefania

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