La Biblioteca Di Stefania

Buona sera lettori!

Oggi vi propongo Marco Amaducci per la rubrica della pagina, “Intervistando..”*.

Marco Amaducci è l’autore di Pianeta Idea, il libro di cui vi ho parlato qualche post fa, trovate la recensione e la trama  proprio qui sul blog! Marco è una persona veramente gentile, è un autore di talento, è riuscito a scrivere un libro molto originale che mi è piaciuto molto!

Vorrei ricordarvi che “La biblioteca di Stefania” si trova anche su Facebook, cercatemi e lasciate un like alla  pagina!😄🎉

*Come funziona “Intervistando..”? Per chi volesse un’intervista deve sapere che partecipare a “Intervistando..” è semplicissimo, potete contattarmi in Direct su Instagram o inviarmi un’ e-mail. Vi invierò 10 domande a cui voi risponderete con calma, non vi sono scadenze particolari, dopo qualche giorno troverete la vostra intervista sul blog!

Buona Lettura!

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INTERVISTANDO… MARCO AMADUCCI

1) Hai sempre desiderato fare lo scrittore?

È sempre stato un sogno, un “mi piacerebbe” che si è concretizzato in “Pianeta Idea”. Fin da ragazzini  ho sempre scritto racconti e avuto idee per possibili libri ma, complice una grande insicurezza, non ho mai portato avanti niente. Con il passare degli anni e l’aumentare della consapevolezza di me stesso, il bisogno di comunicare è stato più forte dei dubbi, incertezze e “non so, forse..”.
2)Com’è nato il tuo primo romanzo, a cosa ti sei ispirato?

 “Pianeta Idea” è figlio di un “sogno”, un regalo che mi è stato fatto durante una notte d’inverno. Posso tranquillamente immaginare i commenti dei lettori, qualcosa  condito dal gusto amaro dello scetticismo, come va molto di moda in questo periodo, convinti che il fulcro della storia sulla quale ruota tutto il libro, sia nato in altro modo. Devo ribadire ancora una volta che…”c’era una volta, durante una fredda notte d’inverno…”.
Mi sono ispirato a tante esperienze fatte nel corso della vita. Nelle pagine di “Pianeta Idea” parlo molto di me, è stato come rompere una bottiglia di vetro, con i pezzi che si spargono ovunque.

3) Quali sono state le difficoltà più grandi che hai incontrato nella pubblicazione del tuo libro?

Se durante la scrittura del libro tutto è andato, più o meno, secondo i piani, non appena ho finito di scrivere l’ultima parola mi sono sentito svuotato e con una domanda che aveva preso possesso della mia mente: ” E adesso?”
Non sapendo come muovermi ho iniziato ad inviare il lavoro a tutte le case editrici possibili, nella speranza che, qualcuna di loro, potesse avere un briciolo di interesse nei confronti di “Pianeta Idea”. Mi sono buttato senza esitare.

4)Ti sei ispirato a persone reali per le descrizioni fisiche dei personaggi del tuo libro?

Per quanto riguarda Mark, Francis e al “giornalista con le bretelle”, Dawson Willing” del “Memories”, direi proprio di sì. Dawson è stato un piccolo tributo nei confronti di uno dei miei migliori amici. Che dire di Francis, roccia nella storia esattamente come lo è stato nella vita. Per gli altri personaggi ho chiuso gli occhi, scavato tra i ricordi e i sogni. Quando scrivi vedi ogni parola che si trasforma in immagine, in una scena di un film. I personaggi molte volte nascono naturalmente, fanno il loro ingresso guidati da ciò che senti dentro in quel momento.
5)Mentre scrivevi il tuo libro, hai chiesto consigli ai tuoi familiari o amici?

No, quando scrivo faccio fatica anche a parlarne, divento un po’ “stronzo”, passami il termine. È difficile far capire agli altri un idea che subisce variazioni giorno dopo giorno, è una cosa tua, fa parte del tuo essere. Prima di lasciarlo andare, verso coloro per cui è stata scritta, quindi per te che stai leggendo in questo momento e che sei ancora titubante riguardo la risposta numero due, devo essere sicuro che ogni parola mi appartenga totalmente. Leggendo il libro il lettore entra nel mio mondo, mi da fiducia e io parlo con lui. Non c’è spazio per consigli o visioni altrui.

6)Scrivere cos’è per te?

Scrivo per comunicare, per dare la possibilità al lettore di scoprire ed entrare in situazioni e tematiche che non fanno parte del suo bagaglio di vita. Scrivo per far sentire al sicuro e meno sole tutte quelle persone che si sentono messe con le spalle al muro dalla società, per motivi diversi tra loro.
7) Stai lavorando ad un altro romanzo?

Sì. Non posso dire molto se non questa frase, “l’altra faccia della medaglia”, attenzione, non è il titolo.

8) I social network ti sono stati utili per la promozione del tuo libro?

 Abbastanza. La promozione è uno degli aspetti in cui devo migliorare, devo ancora trovare la chiave giusta per spingere al meglio e dare visibilità a “Pianeta Idea”.

9)Hai dei consigli da dare ad aspiranti scrittori?

Abbiate pazienza ragazzi e ragazze. Mettetevi in testa che non arriva tutto subito e che dovrete muovervi, molto spesso, da soli, sgomitando in un mare di squali. Siate veri e non scrivete ponendovi come unico obiettivo il successo. Seguire i trend del momento solo perché è figo e cool non conta a niente, non arriverete al cuore di nessuno.
10)Qual’è il tuo libro preferito?

Deve ancora essere scritto anche se c’è quel Stephen King che proprio male non è, facciamo così,  uno a caso dei suoi è una scelta più che ottima.

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