Buon pomeriggio lettori!

Oggi è il turno di “Solitudini parallele”, l’ultimo libro che mi è stato inviato dalla casa editrice “Bonfirraro Editore”, che ringrazio tantissimo. Questa casa editrice, mi ha fatto scoprire libri davvero belli e interessanti!

Vi lascio la trama e la recensione di questo bel romanzo.

Buona lettura.

SOLITUDINI PARALLELE

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TRAMA

Una difficile adozione che segna drammaticamente la vita dei tre protagonisti. Due donne forti e fragili, al tempo stesso, che intrecciano le loro esistenze nel corso di vicende straordinarie che si svolgono tra Roma e Addis Abeba, nel periodo che va dalla nascita dell’Impero dell’Africa Orientale italiana fino ai nostri giorni.
Un amore fatale, una sensualità straniante e dolcissima che sconvolge una vita, e tanti altri temi attuali: l’innocenza abusata, la violenza sulle donne, le adozioni che non sempre riescono a soddisfare il desiderio di maternità, le tragiche difficoltà dell’emigrazione, le differenze etniche spesso insanabili.

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RECENSIONE

Solitudini parallele, piccolo grande libro che si è guadagnato un posticino nel mio cuore. Letto  in circa cinque giorni,  è riuscito a emozionarmi e a farmi riflettere tanto. Il libro inizia con un capitolo triste che ha evocato in me un sensazione di malessere che mi sono portata dentro per la maggior parte del tempo di lettura.  I punti forti del libro sono le due donne, Emma e Lucia, così simili ma diverse, con un destino in comune; entrambe senza genitori, si trovano a dover affrontare una vita dura. Lucia è colei che soffre più di tutti, che ha dovuto sopportare cose vomitevoli, già da piccolissima, ma è anche la donna che riesce a trasformarsi e diventare una persona forte, la metamorfosi di questo personaggio è tra gli aspetti del libro che ho apprezzato di più. Emma, l’ho trovata molto calcolatrice della sua vita, a volte l’ho percepita come una donna cattiva e egoista, tutto questo però è normale per chi si trova ad avere tutto partendo dal nulla. In questo duo tutto al femminile, appare la figura di Pietro, uomo amorevole e buono di animo che però cade nella trappola dell’amore e passa la sua vita a rincorrere un amore platonico, vivibile soltanto nei suoi sogni. La trama è molto intrigante e coinvolgente, lo trovo un libro da scoprire piano piano, quasi delicatamente. Non è una storia da divorare tutta d’ un fiato, va assaporata lentamente, l’autrice in questo aiuta molto, non ha uno stile di scrittura troppo sbrigativo, veloce, lei riesce a far leggere il suo libro con calma.  Un altro aspetto che mi è davvero piaciuto è la cornice storica in cui è ambientato il libro. Le affascinanti colonie italiane in Africa, raccontate da una storia così forte danno un tocco di “classe” (se si può dire) al romanzo e lo rendono interessante.

Un tema fin troppo presente in Solitudini parallele è la violenza sulle donne, avrei preferito che l’autrice approfondisse la cosa,  non ho apprezzato particolarmente l’ultima violenza su Lucia, il comportamento di lei mi ha lasciata un pò perplessa. Non voglio andare oltre perchè rischierei di fare spoiler. Nel complesso il libro mi è piaciuto molto, le descrizioni dei paesaggi e degli oggetti sono ben curate, lo stile di scrittura non è per niente noioso, Solitudini parallele ha tutte le carte in regola per entrare nel mio cuore.

Ve lo consiglio!

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Grazie per aver letto questa recensione!

@la_biblioteca_di_Stefania

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