Buon pomeriggio lettori,

da questo mese le recensioni verranno fatte anche sull’account Instagram. Le recensioni su Instagram saranno molto brevi ma spero possano piacervi ugualmente.

Non voglio annoiarvi oltre, vi lascio la trama e la recensione di questo piccolo ma grande libro.

L’AMICO RITROVATO

Di Fred Uhlman

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TRAMA

Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. “L’amico ritrovato” è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Introduzione di Arthur Koestler.

 

 

RECENSIONE

Questo libro è un grande classico, una piccola meraviglia che ho letto in poco tempo e che ho amato dall’inizio alla fine, forse perché mi sono sempre piaciuti i romanzi che raccontano il nazismo.

“..Le mie ferite, non sono guarite e ogni volta che ripenso alla Germania, è come se venissero sfregate con del sale..”

“L’amico ritrovato” racconta un’amicizia tra due adolescenti diversi dal punto di vista sociale ma che trovano naturale stare insieme, vediamo crescere quest’amicizia nel corso del libro ed è importante il fatto che l’autore sottolinei il punto di vista dei giovani sulla questione “nazismo”.

Questo libro è una miniera di valori tra cui l’amore della famiglia, l’amicizia, la forza di lottare per le proprie idee;  non si parla solo di valori, l’autore fa delle riflessioni importanti sull’esistenza di un’entità sovrannaturale, si interroga sul perché Dio non interviene per salvare l’uomo dato che Dio viene visto come il Protettore, il Padre.

..Non restavano che due alternative: o Dio non c’era o esisteva una divinità che era mostruosa nel caso fosse stata potente e inutile se non lo era. Una volta per tutte rinunciai a credere a un essere superiore che guardava l’uomo con occhio benevolo..”

Non è un vero e proprio romanzo, lo definirei più un racconto o meglio una novella ma nonostante la sua semplicità riesce a far emergere sensazioni ed emozioni non indifferenti e che sono riuscite a farmi venire la pelle d’oca.

L’unica pecca del libro è il continuo ripetersi di Nomi, fiumi e monti davvero incomprensibili e difficili da pronunciare.

ESTRATTO

Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo,più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti- giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito…

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2 pensieri su “Recensione: “L’amico Ritrovato” di Fred Uhlman

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