Buon sabato cari lettori,

per voi oggi la prima recensione scritta da una delle nuove collaboratrici del blog: @ilprofumodellepagine !

In questo articolo la nostra Federica ci parla di “Prigioniera dei sogni”, gentilmente fornito dall’autrice Ilaria Siddi.

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TRAMA

Cosa ci fa una ragazza di quindici anni sul tetto di un centro commerciale in una mattina fredda e piovosa?

Eluana vuole farla finita perché non riesce più a sopportare l’immenso dolore che si porta dentro da quando ha visto suo padre con un’altra donna e lui se n’è andato di casa, lasciandola sola con sua madre. Nel tempo Eluana ha provato a superare il distacco immergendosi nello sport, ha tentato di non dare peso alle prese in giro dei compagni di scuola che la considerano troppo timida, o troppo strana. Ma questo non è bastato e ora ha deciso di togliersi la vita, con la speranza che sua madre e suo padre possano invece riprendere la loro.
Quella mattina al centro commerciale c’è anche Alex, un giovane ventenne addetto alla sicurezza, chiamato in servizio prima del previsto per sostituire un collega malato. E la coincidenza è vitale, perché Alex vede Eluana sul tetto, la raggiunge e si lancia verso di lei proprio mentre Eluana si getta nel vuoto.
Alex la afferra per una ciocca di capelli e la tiene sospesa finché non arrivano i soccorsi. Nel frattempo, però, Eluana batte la testa sul bordo del cornicione, perde i sensi ed entra in un mondo parallelo, dove le due parti di sé, quella debole e quella forte, si scindono e si fronteggiano. Eluana deve quindi fare i conti con le proprie paure, affrontare l’idea che ha di se stessa e scoprire dentro di sé un coraggio che non sapeva di avere.
Con uno stile fresco e moderno, l’esordiente Ilaria Siddi accompagna la sua protagonista in un mondo immaginifico in cui luoghi incantati si alternano ad abissi oscuri, in un gioco di luci e di ombre che riflette le pieghe dell’animo umano.
Seguendo il viaggio di Eluana nei propri sogni, ciascuno di noi si immerge infatti nell’intimo della propria identità e ne riemerge con la consapevolezza che non esistono limiti alle nostre possibilità e che gli ostacoli e le barriere che ci bloccano spesso sono solo una creazione della nostra mente.
Alla fine, in un ribaltamento dei ruoli voluto dal destino, toccherà dunque a Eluana salvare Alex, ma l’autrice ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se Eluana riuscirà a farlo, saltando nel buio delle proprie paure e riconquistando la luce della fiducia in se stessa.

RECENSIONE

N., una ragazza vittima di bullismo, sopraffatta e schiacciata da gesti, parole e vili azioni, ha esaurito le sue energie per continuare a combattere e si è tolta la vita. È a lei che l’autrice pensa, mentre scrive il suo libro. Attraverso Eluana, la protagonista dell’opera, l’autrice vuole regalare a N. una nuova vita, diversa, migliore; vuole ridarle ciò che i suoi carnefici le hanno rubato, strappandoglielo di dosso con una brutalità inaudita.

Il libro mi ha scossa sin dall’inizio, già nella dedica iniziale traspaiono la tristezza e la rabbia dell’autrice, che riesce egregiamente a descrivere la miriade di emozioni le quali avviluppano ed imprigionano Eluana; il suo sconforto, la sua angoscia, la sua infelicità e la sua disperazione si trasformano ben presto in una depressione, dalla quale la protagonista vede solo una via di fuga: il suicidio.

La ragazza si getta quindi dal parcheggio del centro commerciale senza rimorsi, ma viene salvata da Alex, che, da quel momento, sarà di fondamentale importanza per Eluana. Durante il salvataggio, la protagonista sbatte violentemente la testa ed entra in una dimensione onirica dove sarà costretta a fronteggiare… l’altra metà di se stessa.

È in questo punto che l’ambientazione del libro cambia totalmente.

Nonostante mi fossi immaginata uno sviluppo della seconda metà dell’opera completamente diverso, devo dire che non ne sono rimasta delusa.51jUp85tZ7L.jpg

Lo stile di Ilaria è scorrevole, ma molto profondo, e mi ha colpita l’accuratezza utilizzata nel descrivere ambientazioni, pensieri ed emozioni. Ammetto, però, di aver preferito la parte sviluppata nella realtà, anche se l’autrice ha giostrato al meglio l’ambientazione onirica della seconda parte, dimostrando di possedere fantasia ed immaginazione.

Il finale è aperto, fa supporre che potrebbe esserci un seguito.

A questo proposito, l’unica pecca è la seguente: se realmente ci sarà un secondo libro, spero che sia ambientato nel mondo reale. In caso contrario, dovrei riflettere se proseguire la lettura od accontentarmi delle emozioni e delle riflessioni che ha accese in me questo romanzo.

 

VOTO: 3 Stelline su 5

Articolo scritto da Federica Franca per @la_biblioteca_di_Stefania

 

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