Recensione: “Viola di notte” di Ilaria Bianchi

Due ragazzi. Un Luna Park. Un diario. Un amore capace di nascere solo con l’immaginazione. Viola si sente diversa, i suoi occhi sono malati, la possibile perdita della vista la rende attenta a tutto quello che la circonda. È una solitudine vera la sua, così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri dentro un diario per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un Luna Park l’ultimo giorno d’estate.