Buon pomeriggio readers,

nuovissima recensione per voi!

Approfitto di questo articolo per comunicarvi la data ufficiale del Freebie che sto organizzando sul mio account Instagram.

SAVE THE DATE:Lunedì 27 Gennaio

Piccola anticipazione: durerà fino a venerdì 31 e comprenderà un KIT!

Adesso vi lascio alla recensione di Acqua Morta, che potete acquistare->QUì

ACQUA MORTA

Trama:

Senza titolo“Le ombre del passato hanno molto da raccontare e molto da nascondere, e nessuno è senza colpa – c’è sangue, tanto sangue, nell’acqua.
Appollaiato tra le vette delle Dolomiti, l’Acqua Morta era stato un tempo un albergo lussuoso e uno stabilimento termale famoso in tutta Europa per le doti quasi miracolose delle sue acque. La fonte termale si era però improvvisamente e misteriosamente seccata sul finire della II Guerra Mondiale, riducendo l’albergo a un guscio vuoto e secco – oggi, un peso morto sulle spalle di Patrizia.
Patrizia non sa dell’orrendo segreto che giace sepolto in giardino; non sa nulla del crimine terribile che proprio lì nelle terme è stato commesso il giorno in cui l’Acqua, raccapricciata, ha smesso di scorrere. Quando gli operai, scavando, riportano accidentalmente alla luce questo tremendo passato, il tempo si incanta come un disco rotto e tutti gli eventi di quel triste giorno di guerra di sessant’anni prima prendono a ripetersi tali e quali, ancora e ancora: ogni giorno inizia con l’arrivo di un misterioso ospite – alto, vecchio e secco, tutto vestito di nero – ogni giorno finisce con la strage di tutti gli ospiti dell’albergo ad opera di un Capitano tedesco impazzito dal dolore.
Fuggire da questo labirinto ostinato e crudele è impossibile – l’unica speranza di sopravvivenza per Patrizia e per i pochi cari che le sono rimasti, è scoprire cosa successe e perché. Le ombre del passato hanno molto da raccontare e molto da nascondere, e nessuno è senza colpa – c’è sangue, tanto sangue, nell’acqua.”

Recensione:

Acqua Morta è stato il primo libro che ho letto in questo 2020. E voi mi direte “ma come Anny, inizi l’anno proprio in allegria!” Devo essere sincera con voi, cominciare il 2020 leggendo questo libro è stato bellissimo, perché mi ha fatto vivere un’avventura.

Lo stile di scrittura dell’autore é riuscito fin da subito ad affascinarmi, e grazie alle descrizioni dei luoghi, ma soprattutto delle emozioni e dei pensieri dei protagonisti, sono stata assorbita dalla storia fino alla fine. Nonostante l’ambientazione fosse abbastanza semplice, o forse proprio per questo, mi è riuscito molto facile sentire la sensazione di essere insieme ai protagonisti per rivivere la loro triste avventura. Ho sospirato, ho sofferto e avuto paura con i diversi personaggi, e credo che questo sia solo grazie alla bravura di Ballerini che grazie alla suspance creata nei differenti capitoli, mi ha lasciato con il fiato sospeso e la paura della morte fino all’ultima pagina.

Ho amato il primo capitolo, in cui viene raccontata la leggenda di Ondina, che poi verrà portata per il resto della storia, come se Patrizia, una delle protagoniste, l’avesse fissata in testa come un chiodo fisso.

Il moi personaggio preferito è stata Anna, che nonostante l’essere ritardata la portasse a essere sottovalutata, ha infine dato prova di grande coraggio e astuzia, ma anche di maturità.

Un altro punto di forza di questo libro sono stati i “momenti raccapricianti”, che non erano troppo brutali, ma neanche presi alla leggera, ma anzi sono stati affrontati nella maniera giusta che serviva a farti rabbrividire.

Nonostante lo stile di scrittura poetico e riflessivo mi sia molto piaciuto, devo però ammettere che a volte, a causa dei troppi dettagli, o molte volte semplicemente la struttura bizzarra che assumeva una determinata frase, ci si poteva un po’ perdere nel filo della storia, il che portava poi alla distrazione, o nel peggiore dei casi dover rileggere il passaggio una seconda volta.

Un altro punto a sfavore sono stati i diversi errori di battitura che guarda caso, capitavano sempre nei momenti più importanti e che mi facevano un tantino alzare gli occhi al cielo. Essendo un libro autopubblicato, questo é un errore abbastanza capibile, che intacca solo di poco il mio giudizio.

Questo non è un libro perfetto, ma di sicuro uno dei thriller più interessanti e profondi che ho letto negli ultimi tempi.

 

Estratto:

“In questa terra sempre contesa tra Italia e Austria, tutta fatta di pietre affilate come coltelli, che altro poteva crescere se non sorie di sangue e di portenti? Persino l’arcobaleno, donato da Dio agli uomini in segno di pace, si era infranto contro quelle rocce.”

Voto: 4,25 stelle su 5

Articolo scritto da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

 

Un pensiero su “Recensione:”Acqua Morta” di David Ballerini.

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