Buon pomeriggio Lettori,

doppia recensione per voi di IL CUORE DEL LUPO, che potete acquistare qui-> PARTE 2 , PARTE 3

TRAMA IL CUORE DEL LUPO: il fiore della notte

41S2WM4Bv0L._SX326_BO1,204,203,200_Dopo mesi passati nella città dei lupi, Aurora riconosce finalmente i sentimenti che prova per Tor, anche se sono ancora confusi e difficili da accettare. Non ha molto tempo per riflettere sul suo amore impossibile poiché deve partire per una spedizione a Orias, Capitale dei maghi. Tutto cambia quando vengono attaccati. Il nemico invisibile che sembra aver deciso di dar vita a una guerra con i lupi, la fa prigioniera. Per la ragazza inizia una schiavitù che la segnerà nel profondo. Intanto, a Imperia, Tor è scomparso e un giovane, bellissimo e tenebroso, arriverà a palazzo creando scompiglio…

RECENSIONE:

Il secondo volume utilizza la stessa struttura narrativa che avevano incontrato nel primo libro, elemento importante per imprimere coerenza e continuità alla saga.

Per il resto, “Il fiore della notte” si differenzia totalmente dal suo predecessore: pur non mancando l’avventura, questo volume è più descrittivo e si sofferma maggiormente sull’animo dei personaggi, in particolare Aurora e Tor.

 

Aurora è cresciuta e maturata, complici ovviamente i lunghi mesi di prigionia e di torture ai quali la ragazza viene sottoposta una volta catturata. Non è più la ragazza timida e timorosa che avevamo conosciuto, al contrario! Ha imparato a conoscere quel nuovo mondo che pochi mesi prima l’aveva accolta, a conoscere se stessa e scoprire e potenziare le sue abilità. È più decisa, più sicura di sé, disposta a rischiare ogni cosa per portare in salvo i suoi cari. Come ci viene più volte ricordato, Aurora ha ora una nuova e differente luce negli occhi.

 

Occhi che sembrano essere un leitmotiv in questo secondo volume, perché è proprio da questi – o grazie a questi – che ci vengono introdotti i vari personaggi e/o i loro cambiamenti: Ed, per esempio, che passa da essere un ragazzotto spensierato e divertente ad un uomo con evidenti cicatrici nell’anima, viene descritto proprio a partire dal suo sguardo, circondato da una nebulosa di dolore che fa da sfondo all’intera opera.

 

Compare inoltre un nuovo personaggio, il misterioso Caim, con intensi occhi color blu notte che tanto assomiglia al nostro Tor. Da subito, tra Caim e Aurora si instaura uno strano legame: i due sembrano conoscersi da sempre, la ragazza ne è attratta e spaventata e Caim, sin dal loro primo incontro, pare tenere molto a lei.

 

Si tratta indubbiamente di un libro molto più cupo rispetto al precedente, che immerge lentamente il lettore nella nebbia oscura che caratterizzerà il terzo volume, dove la terribile guerra, di cui ne “Il fiore della notte” assistiamo ai preparativi, avrà inizio.

 

Un volume che, sebbene, come ho detto all’inizio, premia maggiormente la caratterizzazione dei personaggi invece che l’avventura, non stanca assolutamente! Come il precedente, si fa leggere rapidamente, proprio perché rapisce il lettore e non lo lascia fino a che questo non raggiunge l’ultima riga.

 

Vorrei però segnalare all’autrice l’utilizzo errato, in alcuni punti, delle virgole e la presenza (sebbene in bassissimo numero) di alcuni refusi. Darei, inoltre, un’altra occhiata all’editing grafico, ogni qual volta viene modificato il punto di vista della narrazione, affidandolo da Aurora a Tor e viceversa.

 

Il mio voto è 4 stelle su 5

TRAMA IL CUORE DEL LUPO: La caduta dell’alfa

Il bellissimo e tenebroso Caim sembra aver fatto breccia nel cuore di Aurora, generando in 51CQJtxMTHLlei confusione e incertezze. Intanto Tor, l’Alfa del popolo dei lupi, è finalmente ricomparso, ma non c’è tempo per le spiegazioni: la guerra è iniziata, trascinando il regno in un baratro di morte e dolore.
Il nemico, forgiato dall’odio, vuole spazzare via ogni cosa, consegnando Imperia all’oscurità.
Tor sarà abbastanza forte da sopravvivere all’assalto delle tenebre

RECENSIONE:

La vicenda di Aurora mi ha appassionata sin dal primo volume (intitolato “Tor”), e si sa, quando un autore scrive dei libri in serie, continuare a soddisfare le aspettative dei lettori è un’impresa ardua!

E se “Il fiore della notte”, secondo romanzo di questa saga, aveva svolto egregiamente il suo compito, non sono sicura di poter dire la stessa cosa di questo terzo libro, “La caduta dell’Alfa”.

 

Mi spiego meglio: la storia mi è piaciuta molto! Ci sono stati parecchi colpi di scena, più che inaspettati, non sono mancate scene terribilmente crude, né emozioni travolgenti.

Aurora, per ora, è il personaggio che ha subìto l’evoluzione più profonda; già nel secondo libro si poteva notare il suo mutamento, ma nel terzo si è mostrata ancor più risoluta e pronta a sacrificare se stessa pur di mettere in salvo gli altri. Gratitudine, amicizia, senso del dovere – e, perché no, tanta tanta testardaggine! – sono i sentimenti che la guidano e che la rendono più matura e più consapevole, e forse anche un passo più vicina dal scoprire finalmente le sue origini.

 

Vorrei poter parlare anche degli altri personaggi, ma non ho gli strumenti per poterlo fare, perché, a mio parere, la vicenda si è svolta in maniera molto rapida. Troppo rapida, secondo me, per poter andare a costituire un intero libro.

Non sono riuscita a godermi appieno gli sviluppi della narrazione, perché, appunto, le scene – seppur ben descritte, chiare, nitide – sono state fulminee. Avrei gradito più pathos, più suspense, più tensione emotiva.

Forse, allora, sarebbe stato meglio dividere il romanzo in due parti: la prima che andava ad inglobarsi nel precedente volume, la seconda da inserire all’interno dell’ultimo volume.

Inoltre, alcuni passaggi vengono inutilmente reiterati, altri sono un po’ confusi e sbrigativi, e qua e là sono presenti dei refusi.

Non so, a volte ho avuto la sensazione che a scrivere questo volume sia stata una mano diversa rispetto a quella che ha scritto i precedenti.

 

Insomma, la materia c’è, ma andava sviluppata meglio!

 

Ma il più grande problema di questo romanzo sono, senza ombra di dubbio, le virgole; presenti anche dove, grammaticalmente, non dovrebbero esserci! In molti casi sono state così numerose da avermi fatto perdere il filo del discorso. Penso che il testo andrebbe totalmente revisionato, perché sarebbe davvero un peccato rovinare una saga per un motivo così banale.

 

Tuttavia, quanto riscontrato non è bastato a farmi desistere dal proseguire con la lettura della saga! Come detto all’inizio della recensione, questa storia ed i suoi protagonisti mi hanno appassionata a tal punto da farmi soprassedere sulle varie problematiche rilevate, e non vedo l’ora di buttarmi sul quarto volume per finalmente scoprire l’esito della vicenda.

Voto finale: 3 stelline su 5

 

Articolo scritto da Federica Franca per @la_biblioteca_di_Stefania

 

 

 

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