Buongiorno e Buon Sabato cari lettori,

oggi, con una breve recensione,  vi spiego il perché per me “Siddharta” di Hesse Herman per me è un bel NO .

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Io come al solito vi lascio prima la trama e poi la recensione: buona lettura!

SIDDAHARTA

TRAMA

41LFxDw+s+L._SX295_BO1,204,203,200_Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il “costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione”. Siddharta è senz’altro l’opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

RECENSIONE

Bene, bene, bene…

O meglio: male.

Circa un mese fa ho acquistato Siddharta di Hesse Hermann, libro che mi è stato consigliato da una lettrice su Facebook come un grande classico della letteratura da non perdere assolutamente.

Non sono sicuramente un’esperta di grandi classici, ma ne ho letti e sicuramente questo non mi è piaciuto come mi aspettavo. Probabilmente non l’ho capito: non sono entrata in sintonia con il personaggio,  con la storia, con lo stile dell’autore.

Non è stata una di quelle letture che mi sento di consigliare però mi piacerebbe confrontarmi con qualcun altro che l’ha letto (quindi prendetelo, adesso con l’emergenza in corso, potreste trovarlo anche gratuito su amazon unlimited).

Il libro è piccolino e breve, sono circa 180 pagine che penserete di leggere in un giorno, ma purtroppo non è una lettura da divorare. Io l’ho trovato molto ripetitivo e noioso e spesso mi sono chiesta se fosse la cosa giusta continuare a leggere. Dopo ogni pagina volevo riposarmi, dormire e quindi chiuderlo. Sinceramente l’ho trovato irritante e probabilmente non ho capito, afferrato, amato il messaggio. La nota introduttiva all’inizio mi aveva colpita positivamente e non vedevo l’ora di immergermi nel viaggio interiore di Siddharta, ma con il senno di poi, quest’uomo mi è sembrato un personaggio sempre insoddisfatto, noioso e seccante.

Non ho nient’altro da aggiungere, nel complesso una lettura che mi ha delusa e a cui do 2 stelle su 5.

Verrò criticata per questa recensione, lo so, anche perché moltissima gente lo ha amato. Io ho espresso un mio parere sincero e non mi pento di questo, la lettura è anche questo.: trovare un libro che tutti amano e che invece a te non ha lasciato nulla.

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Grazie per aver letto il mio articolo, continuate a seguirmi su @la_biblioteca_di_Stefania

 

 

Un pensiero su “Recensione: “Siddharta” di Hesse Hermann

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