Buongiorno carissimi Lettori,

oggi una super recensione scritta da @chiardilunaismyhome che vi invito a seguire su Instagram, tra poco pubblicherà un bel post tutto dedicato a questa lettura super famosa. Diciamo che ovunque ho visto questo libro, prima o poi lo comprerò anche io.

Come al solito vi aspetta la trama e successivamente la recensione!

Per chi volesse acquistarlo, vi lascio il box:

TRAMA

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.

RECENSIONE

L’hype per questo libro è stato enorme fin dall’annuncio della sua uscita qui in Italia, forse anche prima. Come tutti quindi mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo aspettandomi il nuovo capolavoro della letteratura fantasy. Devo dire però che così non è stato per me, quindi quello che ho sentito alla fine della lettura è stata solo delusione.

Attenzione, il libro è scritto molto bene: il World Building è eccezionale, anche se ovviamente non era poi così lontano dal nostro mondo attuale, mi è sembrato solo più futuristico. Quello per cui sono rimasta un po’ perplessa è stata la mancanza di dettagli sulle rianimazioni. Essendo un libro che si basa sull’immortalità, perché non ci viene spiegato in alcun modo come gli esseri umani riescano a tornare in vita ogni volta che muoiono per sbaglio? Sappiamo solo che entrano in questa specie di ospedali per poi uscirne un paio di giorni dopo in piena forma. 

Ci sono stati due personaggi che mi sono molto piaciuti: Rowan perché l’ho trovato un personaggio ambiguo caratterizzato molto bene, il fatto che non sappia se stare dalla parte del bene o del male da secondo me una ventata d’aria fresca a questo genere letterario. Il secondo personaggio che mi ha fatto emozionare è stato Maestro Volta, che con la sua compassione, il suo rimorso e il suo dolore mi ha letteralmente conquistata e scaldato il cuore. Devo ammettere però che le caratteristiche fisiche dei personaggi non sono descritte poi così nei particolari; durante tutto il libro ho fatto una grande fatica ad immaginarmi i diversi personaggi, come anche l’emozionarmi sulle loro vicende. Per di più, la storia d’amore principale è “spiegata” se di questo si può parlare, in un modo quasi del tutto inesistente. I due personaggi (chi ha letto sa di chi sto parlando) in 300 pagine e passa si scambiano in tutto 50 parole al massimo e poi nell’ultima pagina si dicono “ti amo”? Così, parole sbucate dal nulla.

La critica più grande che voglio avanzare a questo libro è il fatto che l’autore ci fa capire che il Thunderhead è riuscito a risolvere i problemi dell’umanità cancellando la morte e le guerre. Bene, ma questo non cancella il problema dell’inquinamento, forse il più grande che la nostra Terra ha mai dovuto affrontare. Okay, possiamo anche smettere di invecchiare, ma cosa succederà quando ci saranno tsunami, terremoti e siccità dovuti al riscaldamento globale? Il Thunderhead è riuscito a risolvere anche questo problema? Oppure è ancora lì e gli esseri umani ci convivono pacificamente? Non ci è dato saperlo, non in questo libro per lo meno.

Detto questo, devo concludere con il dire che questo libro mi è sembrata una fantastica idea che non è riuscita a lasciarmi niente di così eclatante a livello di emozioni. Tutto quello che riesco a pensare è libro carino, ma per me resta un grande “poteva essere meglio”.

Estratto: “Una falce, a quanto ne sapeva Citra, poteva scegliere il colore della stoffa, a parte il nero, che era considerato inadeguato al suo compito. Il nero era assenza di luce, e le falci erano tutto il contrario. Luminose e illuminate, erano considerate il fior fiore dell’umanità, motivo per cui erano state scelte per svolge- re quella mansione.

Alcune falci optavano per stoffe più vistose, altre per stoffe più tenui. Le loro vesti di un tessuto fluido e ricco, pesante e vaporoso al tempo stesso, ricordavano quelle degli angeli del Rinascimento. Lo stile unico dei loro indumenti, oltre al materiale e alla tinta, le rendeva facilmente riconoscibili in pubblico, per chi desiderava evitarle. Tanti, invece, ne erano attirati.

Il colore della veste spesso rivelava molto della personalità di una falce.

Classificazione: 3 su 5.

3.25 Stelle

Articolo scritto da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

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