Buongiorno Lettori,

tornano le recensioni sul blog dopo una piccola pausa estiva. Finalmente posso parlarvi di Crescent City, uno dei libri che più ho atteso quest’anno. Vi avevo già ampiamente parlato del worldbuilding, oggi invece inauguro un nuovissimo Review Tour, organizzato insieme alla ormai famosissima super Squad e in collaborazione con libri Mondadori. Alla fine dell’articolo troverete il banner con tutte le altre tappe e blogger meravigliose. Vi consiglio di non perdervi nessuna recensione.

Come sempre vi lascio la trama e successivamente la recensione, vi anticipo già che questo libro mi è piaciuto tantissimo, la Maas difficilmente mi delude. Nonostante la storia sia una vera bomba, ho riscontrato alcune criticità tra cui il Worldbuilding.

Potete iniziare a leggere un’anteprima gratuita di Crescent City, cliccando sull’apposito banner Amazon, buona lettura!

TRAMA

Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d’arte e di notte passa da una festa all’altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l’imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all’unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l’assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell’amore sono i temi principali de “La casa di terra e sangue”, il primo romanzo di questa serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola romanticismo e suspense.

RECENSIONE

Eccomi, finalmente a parlarvi del fantasy più bello che ho letto questa estate.

Crescent City mi è piaciuto? No, l’ho amato!

Mi aspettavo un vero e proprio libro bomba e così è stato, una lettura immensa e carica di tantissime cose che mi ha coinvolto tantissimo.

Come avrete letto dalla trama, che non sto a ripetervi, Bryce è una mezza Fae, creature che abbiamo conosciuto con Acotar e che sono molto simili a fate senza ali e dalla bellezza disarmante (Ok, forse l’ho fatta troppo semplice). In questo libro però non incontriamo solo Fae, ma anche angeli caduti, lupi, streghe e tantissime altre creature, forse un po’ troppe, ma nel complesso ognuno di loro fa parte della storia e non può assolutamente essere messo da parte.

Le prime duecento pagine potrebbero sembrarvi un po’ troppo piatte, ma vi garantisco che con questo libro il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, La prima parte ci descrive il luogo e ci porta in uno spezzone di vita della nostra protagonista, ma come ben sappiamo la Maas non è un asso delle descrizioni e delle ambientazioni, quindi in un primo momento vi sentirete bombardati da informazioni che potrebbero non avere senso. Andando avanti scoprirete sempre di più su questo nuovo mondo intriso di potere e lotte, di creature e di razze molto diverse tra loro. La Maas cerca di ricreare un mondo multietnico e se sembra che in un primo momento non ci riesca granché, poi riesce a riprendersi e a tessere una storia intrigante.

I personaggi in questo libro sono davvero molti e ognuno di loro ha caratteristiche molto differenti tra loro, l’autrice da spazio anche a personaggi secondari che non possono non farvi affezionare. Ruhn, per esempio, è uno dei miei personaggi preferiti nonostante la storia non sia totalmente incentrata su di lui, ma anzi si propone come una figura secondaria alla storia in cui i protagonisti principali sono Bryce e Hunt.

Tutti, ma proprio tutti, hanno amato Hunt. Io ad essere sincera l’ho apprezzato, ma nulla di più. Sicuramente è un personaggio fantastico, ma spesso nei dialoghi ho trovato qualche incoerenza, capisco che si vuole in qualche modo rendere questa figura di morte più “normale”, ma certe cose non me le aspetto da un sicario. Mi aspettavo più brutalità da lui, mi è parso in alcuni casi di ascoltare un adolescente e questa cosa mi ha fatto storcere il naso.

Mi è piaciuto moltissimo lo spazio dato a Bryce alla fine, lei è una vera lottatrice; una protagonista forte che ci affascina e ci porta in una guerriglia non indifferente. Frivola e mondana all’inizio, poi si rivela una di quei personaggi che non si possono non apprezzare in pieno.

Worldbuilding troppo confusionario, la storia si svolge tutta in una città che l’autrice ci spiega in maniera davvero troppo superficiale tanto da non capirci nulla. Caspita, mi sono persa in una città, tra gli edifici proposti dalla Maas non sono riuscita a focalizzarne nemmeno uno, non ho immaginato la struttura, non ho potuto viaggiare con la fantasia e costruirmi la città che viene proposta. Da questo punto di vista, boccio totalmente le descrizioni proposte dall’autrice.

Io non so cosa la Maas ha intenzione di inventarsi per proseguire la serie, questo libro mi sembra già una storia corposa e abbastanza completa. Tutti i nodi della trama alla fine vengono “al pettine” e ci viene data una spiegazione e un chiarimento accettabile di tutto. Probabilmente nel seguito troveremo altre avventure entusiasmanti come in questo.

Una delle cose che non mancano in Crescent City sono i colpi di scena, c’è sempre qualcosa dietro l’angolo che vi sconvolgerà.

La scrittura è molto scorrevole e semplice, con più di 700 pagine è un bel mattoncino, ma si riesce a leggere in una settimana tranquillamente. Le ultime due parti scorrono tantissimo, si riesce a leggere anche dieci capitoli consecutivi, diventa davvero difficile staccarsi da questo libro verso la fine.

Nota negativa per la traduzione e l’editing: questo libro non è stato curato. Troppi e dico troppi errori.

“H” dove non serviva: pag 135 “Sono stati gli Asteri ha ordinarle di venire al Summit”. Ripetizioni di parole. Frasi in cui Isaiah dà del LEI ad Hunt, quest’ultimo risponde dando del TU nonostante Isaiah sia un suo superiore, inoltre poi prosegue dando del Tu.

Poi, incongruenza: prima frase ” cinque anni fa…”, frase successiva in cui si parla sempre dello stesso arco temporale “La notte in cui siamo stati attaccati”. Questa notte che ci viene nominata si riferisce al giorno prima e non a cinque anni fa.

A me dispiace, ma questa edizione meritava più attenzione, non posso segnalarvi altri perché non vorrei fare qualche spoiler. Inoltre le pagine sono troppo sottili, si rischia davvero di strapparlo. La cover, la mappa e la sovra copertina invece sono davvero molto belli e curati.

Le altre tappe del ReviewTour

Nel complesso, mi sento di dare 4.5 stelle. Non ho dato cinque stelle solo perché l’ambientazione non è stata presentata come avrei voluto e non riesce ad essere un libro eccellente sotto tutti i punti di vista.

Classificazione: 4.5 su 5.

Grazie per aver letto la recensione di Crescent City, vi aspetto su Instagram:

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