Buongiorno e buon inizio settimana lettori!

Settembre è quasi finito e io non riesco ancora a farmene una ragione, ma per fortuna è stato un mese ricco di tante letture interessanti, un periodo di recupero di grandi classici e di nuove pubblicazioni succose; tra le meraviglie pubblicate da Oscar Vault, desideratissima sul web e in libreria, è la serie di Kerri Maniscalco, quattro volumi davvero imperdibili che vi ho già presentato all’apertura del blog tour organizzato interamente per i romanzi.

Oggi inauguro un nuovissimo Tour, tante recensioni sono già pronte per “Sulle Tracce di Jack Lo Squartatore”, primo volume della serie. Vi lascio il banner con le altre tappe:

Adesso vi invito a leggere la trama e la recensione, su Instagram ho pubblicato un unboxing e delle storie dove vi mostro l’interno e la bellezza di queste edizioni quindi se vi va potete dare un’occhiata anche sulla pagina.

Inoltre cliccando il banner Amazon potrete leggere qualche pagina del libro in anteprima gratuitamente.

SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE

TRAMA

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, il romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

RECENSIONE

“Sulle tracce di Jack lo Squartatore” è stata una lettura che non posso non consigliarvi, piacerà sicuramente a tutti gli amanti del genere mistery ma sono sicura che potrà essere apprezzata anche da chi magari non è molto vicino a letture che rientrano in questo genere. Un romanzo che coinvolge e incuriosisce già dai primi capitoli, corti e scorrevoli.

La protagonista della serie è una giovanissima ragazza nobile che a differenza delle sue coetanee anziché concentrarsi in pomeriggi in compagnia di amiche davanti una tazzina di te, si dedica con entusiasmo e passione alla medicina legale, grazie soprattutto allo Zio Jonathan.Audrey Rose mi è piaciuta fin da subito, una donna che fa di tutto per la propria passione. Che segue le lezioni dello zio con concentrazione e interesse in una società prettamente maschilista. Ma il suo “femminismo” non riesco a digerirlo, perdonatemi ma “femminismo” non è “ho ragione solo io perché sono donna”.

Lasciatemi dire che uno dei personaggi meglio riusciti di questo primo volume è Thomas che mi ha incuriosito tantissimo e sinceramente vorrei leggere altre vicende che lo riguardano. Il suo personaggio è forte, ben strutturato e preciso. Amante della medicina e della scienza, meticoloso e affascinante, è riuscito a farsi notare fin dalle prime battute.

Il libro è ambientato a Londra nel 1800, questo punto poteva essere approfondito un tantino meglio; ci ritroviamo un omicida tra le vie di questa città misteriosa, assassinii cruenti che spesso ci portano a rabbrividire, ma in tutto ciò ho notato una mancanza dal punto di vista dell’ambientazione. Mi aspettavo descrizioni realistiche delle vie di Londra, l’ambientazione poteva essere curata meglio. Io sono molto pignola riguardo l’ambientazione infatti sono tra le poche a definirla debole. Altra pecca del libro sono i dialoghi che possono sembrare per certi versi piatti e poco articolati.

Diciamo che come apertura di una serie è un buon inizio con qualche difetto, è riuscito a coinvolgermi e a farmi appassionare alla vicenda, all’intrigo e ai personaggi. La trama però è piuttosto semplice quindi non aspettatevi nulla di molto articolato, una lettura che riesce ad intrattenere, ma anche con tanto potenziale non pienamente sfruttato. Si poteva fare di più? Sicuramente.

Mi aspetto un grande salto di qualità con il secondo volume “Alla ricerca del principe Dracula”, vorrei ambientazioni realistiche, approfondite e personaggi forti. Sapete quanto io ami Dracula e non vi nego che ho paura di disintegrare il volume della Maniscalco. Il secondo volume lo leggerò insieme alle ragazze che hanno partecipato al tour e non vedo l’ora.

Per la votazione di “Sulle Tracce di Jack Lo Squartatore” mi mantengo sulle tre stelle e mezzo, come faccio solitamente, non parto con un voto alto con un primo volume di una serie:

Classificazione: 3.5 su 5.

2 pensieri su “Recensione: “Sulle tracce di Jack Lo Squartatore” di Kerri Maniscalco

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