Cari lettori,

oggi vi presento l’arte del 1700 e il suo collegamento con l’ultimo libro che ho avuto modo di leggere. “La vita invisibile di Addie LaRue” è l’ultimissima pubblicazione Mondadori che vi consiglio di recuperare in vista delle vacanze natalizie. Io con la Schwab non ho un rapporto particolarmente bello, ricordi aver abbandonato “Magic” dopo la metà, ma successivamente con la graphic novel “Il principe d’acciaio” ho voluto dare un’altra possibilità a quest’autrice e non ne sono rimasta delusa! (Trovate la recensione di “Il principe d’Acciaio” qui sul blog).

Ringrazio la casa editrice per avermi fornito la copia digitale in anteprima, vi ricordo che è un libro Mondadori, la cura nei dettagli e nell’edizione, fa si che questo possa essere un bel regalo da far trovare sotto l’albero.

La mia tappa rientra in un bel tour, vi lascio il banner qui sotto:

L’arte è un punto cruciale nel libro della Schwab, soprattutto nella vita di Adeline (Addie) e nel libro è possibile trovare numerosi riferimenti ad opere e siti artistici. Se siete appassionati dell’arte illuminista del 1700, questa è una lettura che dovreste recuperare. Non credo sia un punto “fulcro” della storia, ma è un contorno abbastanza interessante che mi ha portato a spulciare qualche notizia su internet e mi sono ritrovata a godermi l’arte francese del XVIII Secolo.

La Francia del 1700 è una Nazione in pieno Illuminismo, movimento che si diffuse in Europa, sorge dall’Inghilterra ma la sua massima espressione la ritroviamo negli scritti e nelle opere francesi. Un momento di perfezione, di scienza e della ragione.

In “La vita invisibile di Addie LaRue” fin dalle prime pagine ritroviamo delle testimonianze artistiche, come “Revenir” di Arlo Miret del 1721/22, attualmente esposta al Musée D’Orsay. Grazie alla lettura e a questo libro ho avuto modo di vederla in quanto è praticamente introvabile su internet. La scultura è un complesso di cinque uccelli di marmo. Il libro è un buon punto di inizio per chi vuole approfondire qualcosina di arte.

Di quel periodo abbiamo delle bellissime testimonianze raccolte nei vari musei, ma spesso non è possibile visitarli, come per esempio in questo periodo. Non possiamo viaggiare, ma possiamo farlo con la fantasia e con un buon libro e grazie ad “Addie LaRue” potrete scoprire tanti spunti carini e interessanti.

Il mio è un leggero assaggio dell’arte francese di quel periodo, spero di riuscire ad incuriosirvi e a spingervi ad approfondire questa corrente meravigliosa che è l’arte del 1700. Io cercherò di recuperare qualche manuale di storia dell’arte!

Vi lascio un piccolo spoiler di quello che troverete all’inizio di Eddie LaRue:

Il mio articolo per oggi si conclude qui, ma prestissimo leggerete altro di “La Vita invisibile di Addie LaRue”, ho già scritto la recensione e non vedo l’ora di farvela leggere!

P.s.= non sono un’esperta d’arte, mi piace tantissimo ma purtroppo non è il mio settore, per questo motivo non ho voluto approfondire maggiormente e mi scuso per tutti gli appassionati se ho scritto qualcosa inesatta.

Vi aspetto su Instagram con tante novità, gruppi di lettura, recensioni e udite udire: UNA NUOVA CHALLLENGE NATALIZIA:

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