Carissimi lettori,

non avete mai sentito parlare di una delle autrici più carine e divertenti? Ci penso io a farvi esplorare il mondo di Francesca Gioacchini e i suoi originalissimi titoli. Sembra essere passato un secolo da “La vincerò mai una pecora”, libro divertente e carinissimo che ho avuto la possibilità di leggere anni fa; mi mancava un po’ la penna di Francesca e la storia di Alice e Kahil che mi aveva fatto ridere ed emozionare. Finalmente la Gioacchini è tornata con i nostri amici A&K che da Londra andranno a finire a Parigi (la meravigliosa città dell’Amourrrrr).

Si vede che sono contenta di parlarvi di “Vivi qui?Sì, nel reparto frutta e verdura”?

Francesca poi ci spieghi come fai a trovare sempre titoli curiosi, in più qui c’è un’intera community che si chiede se rivedremo la pecorella in cover ancora una volta!

Comunque mi sto dilungando come al solito, ma la maggior parte di noi è in zona arancione e rossa quindi almeno ci teniamo un po’ compagnia. Come al solito vi lascio il banner AMAZON per leggere una piccola anteprima del libro, poi la trama e la recensione.

ATTENZIONE: se non hai ancora letto “la vincerò mai una pecora” fermati qui. Prima di proseguire, leggi il primo libro; se lo stai cercando ti aiuto con qualche piccolo indizio: è giallo e ha una pecorella in copertina.

VIVI QUI? SI, NEL REPARTO FRUTTA E VERDURA

TRAMA

Dopo aver vissuto cinque anni a Londra, per Alice la proposta di Kahil cambia tutto. Dall’autrice di “La vincerò mai una pecora?”, la storia di Alice e Khalil si sposta a Parigi ma è sempre contrastata dall’ostilità irremovibile dei genitori di lui. La loro relazione si rinforza ma gli ostacoli non sono finiti, Alice deve abituarsi a una nuova città, imparare il francese, cercarsi un lavoro e farsi dei nuovi amici. Basterà l’ironia ad aiutarla anche questa volta?

RECENSIONE

“Vivi qui?Sì, nel reparto frutta e verdura” ha letteralmente salvato le mie piccole pause studio, è stato utilissimo per me per staccare un po’ la spina da questo semestre carico di impegni e progetti. Non vi nego che non riesco a leggere come prima perché mi sento assorbita dal lavoro e lo studio, ma per fortuna mi sono ritrovata tra le mani una storia che è riuscita a coinvolgermi e regalarmi un po’ di leggerezza.

Questo libro è carinissimo, Francesca Gioacchini si conferma una tra le mie autrici emergenti preferite; ero già follemente innamorata di “La vincerò mai una pecora?”, quando mi è stato proposto di leggere il sequel ero contentissima ma allo stesso tempo avevo paura di rovinare il bel ricordo che il primo volume mi aveva lasciato. Sappiamo benissimo che spesso quando un libro ci piace da matti, il sequel non riesce a competere e soddisfare a pieno le nostre aspettative, fortunatamente questo non è stato quello che ho provato con questa lettura.

Un sequel che ho apprezzato al 100%, mi sono ritrovata nuovamente nella vita dei miei amati Alice e Khalil e ho percorso insieme ai protagonisti altre tappe importanti della loro vita. In questo libro ci troviamo a Parigi, una città nuova che porta con sé nuove sfide e intoppi che metteranno alla prova il rapporto dei protagonisti. Questo libro mi sembra essere abbastanza realistico e narra vicende che ognuno di noi potrebbe trovarsi ad attraversare (un esempio: il rapporto non del tutto roseo con i genitori del nostr* compagno/a). Scorci di vita vera contornati di ironia, forza e crescita, tutto ciò è “Vivi qui?”Sì, nel reparto frutta e verdura”.

L’autrice conferma il suo saper scrivere bene e la sua bravura nel coinvolgere il lettore con una scrittura fluida e scorrevole. Il libro si legge facilmente e in poco tempo, una volta concluso vi sentirete realizzati ma allo stesso tempo amareggiati perché vi assicuro che vi piacerà la compagnia delle avventure di Alice e la genuinità di Khalil.

Io non vedo proprio l’ora di tuffarmi in una nuova avventura di questa coppia così vera e divertente, una di quelle con basi solide che si stanno consolidando mattone dopo mattone, un misto di esperienze diverse e stimolanti che non solo intrattengono ma spesso fanno riflettere.

A me personalmente è piaciuto da matti e spero che Francesca mi tenga in considerazione per le sue uscite future perché amo il suo modo di raccontare.

Direi che le 4.5 stelle sono più che meritate!

Classificazione: 4.5 su 5.

Grazie per aver letto la mia recensione!

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