Cari lettori,

Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi mi ha letteralmente rapito e non posso non scrivere una recensione di questo libro che mi piace definire magnetico. “Sostiene Pereira” era nella mia lista di libri da acquistare da anni, ma molto spesso non l’ho comprato perché avevo paura di questa lettura e pensavo di non apprezzare l’autore. Oggi posso assicurarvi che ho perso tempo e ringrazio la promozione Feltrinelli (2 libri a 9,9) per avermi spinto a prenderlo. Dire che sia un libro magnetico è dire poco.

Prima di annoiarvi oltre vi lascio il banner per leggerne una piccola anteprima gratuita o per acquistarlo, successivamente troverete la trama e la mia recensione che spero possa rendergli giustizia. Se lo avete già letto mi piacerebbe parlarne, vi invito a contattarmi o commentare questo articolo così possiamo confrontarci.

SOSTIENE PEREIRA

TRAMA

Agosto 1938. Un momento tragico della storia d’Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del “Lisboa” (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di “non” essere un eroe. Introduzione di Andrea Bajani.

RECENSIONE

Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi è stato un libro che è arrivato all’improvviso e mi ha travolto, ammetto di averlo desiderato per tanto e allo stesso tempo di aver avuto sempre paura di leggerlo. Oggi mi sento soddisfatta, anche stupida per non averlo recuperato prima perché questa lettura è stata non solo preziosa, ma dopo tre mesi mi ha smosso e fatto uscire dal forte blocco del lettore che mi ha accompagnato in questo periodo.

Una lettura necessaria che mi ha fatto conoscere un giornalista abbastanza ordinario e ancorato in una routine che ha spento in lui la scintilla da cronista. Pereira è vedovo e vive in una bolla tutta sua che lo estranea dal mondo, sa quello che accade per sentito dire ma rimane ai margini. Preferisce rifugiarsi nella redazione della pagina culturale del “Lisboa”, cura uno spazio tutto suo nella quale traduce racconti e novelle di autori francesi dell’Ottocento. Un uomo solo che si dedica al lavoro e niente più. La sua solitudine si percepisce forte non solo dalla sua routine, il suo modo di rapportarsi con gli altri fa trasparire quanto lui si senta solo.

Sembra un libro apparentemente molto semplice e a tratti potrebbe sembrare una storia banale se ci si sofferma alla lettura delle prime righe. In realtà, “Sostiene Pereira” è un libro che parla di crescita e allo stesso tempo di storia.

Ambientato in Portogallo nel periodo del regime di Salazar, è un libro che ci porta nell’epoca più buia per l’informazione, quella parte della nostra storia toccata dalla censura e dall’impossibilità di narrazione della verità, nella quale il giornalista diventa burattino della politica. Tabucchi in qualche modo invoglia il lettore ad informarsi e creare un nuovo punto di vista su vicende che conosciamo bene tutti.

Una lettura che ho considerato magnetica non solo per la storia, ma anche per lo stile di scrittura adottato dall’autore. Con frasi e parole semplici Tabucchi è riuscito a rapirmi totalmente nella lettura, il segreto del successo di questo libro sta proprio nella scrittura che ti invoglia a volerne sempre di più; per chi vuole diventare o intraprendere la strada dello “scrittore professionista” io consiglio di confrontarsi con questo testo. Ideale anche per chi non conosce bene la lingua italiana o vuole iniziare a leggere in italiano, ho notato su internet che è molto apprezzato all’estero proprio per la semplicità.

Ho trovato interessanti anche i riferimenti alla letteratura, ci sono dei veri e propri specchietti davvero da sottolineare.

Per concludere: io mi sono innamorata di Sostiene Pereira.

Classificazione: 5 su 5.

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