Cari Lettori,

oggi parlerò di un libro molto carino “Di mondi diversi e anime affini“. Le star di TikTok Mohamed Ismail Bayed e Raissa Russi, meglio come conosciuti come Momo e Raissa, si raccontano nel loro primo libro pubblicato da Deagostini il 18 maggio 2021.

Li abbiamo già visti su TikTok, su Instagram e anche al telegiornale, la storia di Momo e Raissa ha interessato tantissime persone, io sono tra queste e avevo voglia di scoprire qualcosa di più sulle loro vite. Ho cercato di concentrare nella recensione che a breve leggerete tutto ciò che mi ha fatto pensare la lettura di “Di mondi diversi e anime affini“.

Come sempre vi lascio prima il banner Amazon per leggere una piccola anteprima gratuita del libro, successivamente la trama e la recensione. Ci tengo a ringraziare la casa editrice Deagostini per avermi inviato la copia digitale del libro.

DI MONDI DIVERSI E ANIME AFFINI

TRAMA

Si può crescere nella stessa città, camminare per le stesse strade, incontrare le stesse persone, ma vivere storie così lontane da sentirsi abitanti di due mondi diversi. Quella di Mohamed è la storia di un bambino che impara troppo presto a conoscere sulla propria pelle l’ostilità dettata dall’ignoranza, la cattiveria del branco e l’ipocrisia degli adulti. Un bambino dagli occhi grandi, pieni di sogni, che desidera provare quel senso di appartenenza e calore che ci fa sentire “a casa” e costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia. Quella di Raissa è la storia di una bambina circondata da una bolla di amore e protetta da tutto ciò che è “diverso”, che si apre al mondo piena di curiosità e domande e vuole imparare a camminare sulle proprie gambe. Una bambina con un universo interiore vorticoso, che cerca una lente per mettere a frutto il suo talento e a fuoco il suo futuro. Due strade parallele che curvano l’una verso l’altra, sfiorandosi, fino ad arrivare a intrecciarsi e diventare una. Due anime affini che si riconoscono. Due “io” che diventano un “noi”. Perché, anche se si proviene da mondi diversi, si possono vivere le stesse emozioni: le paure, l’insicurezza, la fatica nell’accettazione di sé, la voglia di farcela, la capacità di sorridere, il desiderio di amare. Quella di Mohamed e Raissa è la storia di due ragazzi che si innamorano e affrontano insieme tutte le esperienze di una giovane coppia, scoprendo passioni in comune e quelle piccole diversità che ci rendono unici. Ma che imparano anche cosa significa lottare quotidianamente contro l’odio e i pregiudizi, e scelgono di non restare in silenzio, ma di usare l’autoironia come unica arma, trasformando le difficoltà in un’occasione di crescita personale e la loro storia in un punto di riferimento per tanti ragazzi e ragazze come loro. Per aprire insieme il primo capitolo di una storia nuova. 

RECENSIONE

“Di mondi diversi e anime affini” è stata una lettura che ho affrontato conoscendo già gli autori, o almeno pensavo di sapere già qualcosa sulla loro storia. In realtà ho capito che non bisogna soffermarsi solo sull’apparenza e che Momo e Raissa sono due mondi tutti ancora da raccontare.

Due star di TikTok che decidono di mettere a nudo le proprie esperienze e la propria vita per lanciare principalmente un messaggio, nel racconto delle due storie che si intrecciano su tematiche prettamente simili ma allo stesso tempo diversissime emerge uno spaccato della società che diventa sempre più evidente negli ultimi anni.

Nel libro vediamo una penisola che fa due pesi e due misure. Un Italia con valori importanti e giusti e un Italia meschina e razzista. Una realtà che fa male e che sembra non avere una soluzione a breve termine, mi sento a disagio a leggere certe cose che ha dovuto subire Momo, la sua famiglia e soprattutto sua madre. Avere sempre il dito puntato, essere giudicato come non si è e criticato per le proprie origini sono tutti elementi che faranno del male a un ragazzo che in realtà è come tutti gli altri. Momo si sente diverso, sente di studiare e lavorare come qualsiasi altro cittadino e magari ottiene anche risultati migliori della media, ma sarà sempre etichettato come mal vivente, marocchino, diverso.

Raissa invece è una ragazza dalla strada spianata rispetto a Momo, lei rappresenta la parte fortunata e colta. Ha un’infanzia normale e felice, non deve preoccuparsi del colore della sua pelle e nemmeno di doversi giustificare per la propria religione. Anche lei si trova in situazioni scomode e a essere giudicata solo per il fatto di essere donna, ma in questa sede non mi sento di dover fare paragoni tra i due.

Il loro incontro e la loro storia daranno risposte chiare su ciò che è il pregiudizio e vi invito a legger questo libro non solo per conoscerli ma per capire come la società sia tossica.

Una lettura molto scorrevole, mi ha coinvolto e fatto riflettere.

Il libro fa il suo lavoro, informa e forma.

Classificazione: 4 su 5.

Vietata la riproduzione ©

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