Cari Lettori,

chi mi segue su Instagram ha già visto “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes spalmato più volte nelle storie; parlarvi di questa lettura mi sembra il minimo, beccatevi la recensione di un libro che mi ha catturato.

Una stanza piena di gente” parla del disturbo della personalità multipla, il libro di Daniel Keyes è stato preso come punto di riferimento per (se non sbaglio) due trasposizioni cinematografiche. Io ho visto Split, film che tratta la tematica della personalità multipla ma che non è tratto dal libro “Una stanza piena di gente“, ci tengo a specificarlo perché io pensavo di avere a che fare con la storia di Billy Milligan invece mi sono trovata a guardare una storia simile ma allo stesso tempo diversa. Credo che in Split non si tratti di una storia vera.

Comunque vi anticipo che se vi piacciono le storie vere, “Una stanza piena di gente” è imperdibile!

Come sempre vi lascio il banner per poterlo acquistare o leggerne una piccola anteprima su Amazon, subito dopo troverete la trama e la recensione.

TRAMA

Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l’accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell’identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Nel corso del processo si manifestano il gelido Arthur, 22 anni, che legge e scrive l’arabo; il timoroso Danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento Ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karaté; la sensibilissima Christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi Alien, Tommy, David, Adalana e Christopher. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro.

RECENSIONE

Caro Billy Milligan, il tuo caso mi ha fatto uscire fuori di testa!

“Una stanza piena di gente” è un libro che parla di Billy, uomo con il disturbo della personalità multipla accusato di aver sequestrato, derubato e stuprato tre giovani donne. Un criminale con un fascicolo di reati da decifrare, perché Billy è realmente colpevole?

Daniel Keyes ci porta alla scoperta di uno dei casi più controversi e affascinanti mai letti, ci fornisce i dettagli di una storia che sembra essere frutto della fantasia del miglior sceneggiatore di film e invece è la narrazione di una vita, di un esistenza che lotta contro se stessa e contro il mondo.

Il libro potrebbe mandare in confusione anche il lettore più accanito, l’alternarsi delle personalità vi potrebbe spaventare, ma vi assicuro che la lettura non può essere compromessa da questo e di andare avanti a scavare nel passato e nel caso di Milligan. Se in un primo momento potreste pensare che Billy sia un abile attore, con il passare del tempo vi renderete conto di quanto quest’uomo sia in trappola e vittima di se stesso.

Billy è indicato come colpevole, la sua vita è compromessa da questo disturbo che nemmeno i migliori dottori hanno saputo riconoscere subito. La patologia di Milligan incuriosisce e diventa un caso studio che coinvolge un equipe di professionisti che riusciranno a decodificare questa matassa che Billy ha nella sua testa. Grazie alla perseveranza dei suoi avvocati Billy riesce a non essere trattato come un qualsiasi criminale, per un bel pò di tempo si pensa a una terapia su misura. Fin quando la politica e l’opinione pubblica non si mettono in mezzo e continuano a ridipingere Billy come un uomo pericoloso da tenere sotto stretta sorveglianza in un carcere di sicurezza.

La patologia non nasce dal nulla, la causa scatenante (a quanto pare) è da rinvenire nel passato del ragazzo, quando ancora Billy era un bambino ha subito violenze e soprusi da parte del patrigno. Questo sembra essere l’elemento principale che ha portato alla dissociazione.

24 personalità, 24 abitudini e credi differenti, un grande caos e allo stesso tempo una forte propensione alla multi potenzialità. Billy sa fare tutto, cambia spesso lavoro, sa dipingere, è abile con la tecnologia, con le armi e con la medicina… Un uomo dalle mille risorse, peccato che ogni volta che una personalità prende il posto può accadere qualcosa di brutto. Esistono personalità giuste e buone, allo stesso tempo esistono anche gli indesiderabili che poi commettono reati o scelte che porteranno Billy a trovarsi nei guai.

Una storia intrigante che a parole non si riesce a spiegare. Leggete il libro, ne vale davvero la pena.

Classificazione: 5 su 5.

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