Cari Lettori,

tra poco è Natale e io non posso non regalarvi una tra le recensioni più attese. Vi parlo di “La casa sul mare celeste“, il libro coccola di TJ Klune che avrete visto sicuramente ovunque. Uno tra i successi di questo 2021, “La casa sul mare celeste” sembra aver messo d’accordo tutti. Su Instagram e Tiktok non si parla d’altro e dopo averlo letto posso assicurarvi che l’hype che si è creato intorno è assolutamente meritato.

Prima di parlarne meglio nella recensione, vi lascio il banner per leggere un’anteprima o acquistare “La casa sul mare celeste“, dallo stesso potete dare un’occhiata anche alle migliaia di recensioni.

“La casa sul mare celeste” è un libro per ragazzi ma che va benissimo anche per gli adulti, se ancora siete indecisi o vi manca qualche regalino di Natale da fare io vi consiglio di prenderlo. Si tratta di un libro che secondo me va bene per chiunque, regalatelo o regalatevi questo momento di dolcezza.

LA CASA SUL MARE CELESTE

TRAMA AMAZON

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto. Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.

RECENSIONE

“La casa sul mare celeste” è stata una lettura molto interessante oltre che bella. Non volevo farmi trascinare da tutto i grande hype che gira attorno a questa storia tanto che non volevo acquistarlo, ma non appena ho letto la trama ho deciso di dare una possibilità a un libro che sicuramente rientra nei miei interessi.

Il protagonista è un assistente sociale, chi mi conosce sa che sto per laurearmi in servizio sociale quindi dovevo assolutamente recuperare questa storia, tutto ciò che riguarda le tematiche sociali suscita in me particolare interesse. Ho fatto bene quindi a prenderlo e leggerlo perchè mi ha portato in un mondo che io vivrò tra poco, i bambini e gli orfanotrofi sono la parte più difficile del lavoro di assistente sociale, bisogna aiutarli e allo stesso tempo creare una bolla di sicurezza che permetta di lavorare in assoluta professionalità senza che ci si affezioni troppo o ci si lasci coinvolgere particolarmente. Un lavoro difficile, pesante e spesso estenuante.

“La casa sul mare celeste” è un fantasy, ci troviamo infatti a Marsyas un’isola che ospita l’orfanotrofio in cui alloggiano bambini magici. Una casa speciale che finisce nel mirino del DIMAM (Dipartimento della Magia Minorile), il quale incarica Linus Baker, assistente sociale preciso e professionale, di svolgere una missione sull’isola per capire se effettivamente i bambini vivono in condizioni ottimali o se invece lo stesso orfanotrofio debba essere chiuso per sempre. Linus incontrerà bambini magici fuori dal comune, ma che rimangono pur sempre delle piccole creature da proteggere. Bambini con sogni, hobby e tanta passione che vivono insieme come fratelli sotto l’ala protettiva del direttore della casa Arthur Parnassus uno tra i personaggi che mi ha più incuriosito.

Un libro in cui c’è spazio per tutti, una storia che da voce ai bambini ma anche agli adulti. Non solo viviamo le problematiche dell’isola e della casa orfanotrofio, ci immergiamo nella vita di Linus un’esistenza grigia e monotona che si colora man mano che la storia prende forma.

Questa è una lettura decisamente inclusiva, mi ha fatto sentire a casa anche in storie particolarmente fuori dal comune e mi ha lasciato tantissimi spunti di riflessione. Ho sottolineato tanto in questo libro, molti insegnamenti li terrò ben presenti e cercherò il più possibile di non dimenticare.

A differenza di molti io non ho pianto, semplicemente ho lasciato questa storia con il sorriso e con il cuore colmo di dolcezza. Quando ho concluso l’ultima pagina mi sono sentita bene e soddisfatta di quello he ho letto.

Mi sento di consigliarvi questo libro perché oltre ad essere una storia molto carina e originale, gli insegnamenti e la morale che lascia sono enormi. Un libro da regalare ai vostri ragazzi o da regalare a voi stessi, una medicina da assumere a piccole dosi o da spulciare in qualsiasi momento della vostra vita in cui vi sentite un pò sottotono.

Il mio voto è di quattro stelle e mezzo, non ho dato il massimo solo perché avrei voluto più pagine…non mi è bastato!

Classificazione: 4.5 su 5.

Grazie per aver letto la mia recensione, clicca il banner Amazon per acquistare o leggere un’anteprima gratuita del libro.

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