Cari Lettori, oggi per voi una doppia recensione scritta dalla nostra amata collaboratrice Anny!

Vi lascio in buone mani…

ANNY:

Ciao a tutti gentili amici! Oggi ho voluto portarvi una recensione un po’ diversa dalle altre: come sapete a fine 2020 ho cominciato la serie di piccole donne, che mi accompagnerà ancora per questo 2021. Dato che i libri sono quattro, ci saranno due appuntamenti in cui vi parlerò di due libri in ciascuno.

Oggi quindi vorrei dirvi cosa ne penso di Piccole Donne e Piccole Donne Crescono, i primi due libri.

La trama di questa storia la conosciamo tutti, e forse può anche sembrare che non sia un granché di speciale: nell’arco della narrazione vediamo rappresentate una famiglia in passato ricca che ormai caduta in disgrazia si ritrova ad affrontare il duro lavoro della vita da poveri. 

Vediamo infatti Meg, Jo, Beth e Amy accompagnate dai loro genitori e dalla cameriera Hannah in quella che è la loro vita, e noi lettori le accompagniamo passo passo nel loro diventare adulte, crearsi un’identità e una loro indipendenza.

Entrambi i libri hanno toccato dei tasti del mio cuore che non mi aspettavo: ogni capitolo contiene un insegnamento o un ammonimento, la Signora March per me è diventata la vera eroina di questa serie. Nonostante alcune delle idee espresse nel libro sono ovviamente antiquate (com’è ovvio per una storia scritta nell’Ottocento) trovo una dose di emancipazione femminile e desiderio di libertà che mi ha davvero fatta commuovere.

Mi sono molto immedesimata in Jo e Amy, che nonostante siano due personaggi agli antipodi hanno entrambe qualche caratteristica della mia personalità, e proprio come me, anche loro hanno fatto nel corso della storia delle riflessioni che mi ritrovo spesso a fare anch’io: la signora March è quindi stata per me come una mamma letteraria che dava risposte a tutte le mie domande.

In molte occasioni, dopo la lettura di questi due libri mi sono ritrovata a pensare agli insegnamenti che la Alcott ha disseminato per tutto il libro e devo ammettere che qualcosa in me è cambiato: proprio come Meg sto imparando ad apprezzare le piccole cose, proprio come Jo sto cercando di mantenere la calma quando il mio carattere focoso da in escandescenze, proprio come Beth cerco di ringraziare ogni giorno per la bellissima famiglia che ho, e infine proprio come Amy cerco di scendere dal piedistallo quando mi rendo conto di esserci salita da troppo tempo.

In altre parole, ho apprezzato questi due libri in ogni loro parola, ambientazione, personaggio e sfaccettatura, non saprei davvero che difetto trovare, perché per me non ce ne sono.

Estratto: “Sono tanto, tanto contenta! (…) Qui ce la spassiamo, finalmente a cuor leggero, e poi siamo tutte così buone che par di vivere in un nido di tortorelle. Vedessi com’è buffa Meg seduta a capotavola che cerca di fare la mamma! Diventa ogni giorno più bella e io in certi momenti ne sono fin innamorata!”

Voto di entrambi: 5 stelle

Classificazione: 5 su 5.

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